Un abbraccio a tutti….
]]>Mi ha fatto molto piacere, come socio fondatore dell’Interact e past President del ns. Rotaract, ricevere la newletter che annuncia l’aggiudicazione di un premio internazionale molto ambito ed importante, che ripaga - ma solo in parte - le fatiche ed il lavoro lungo vent’anni…. di alcune generazioni di interactiani, rotaractiani e alcuni molto volenterosi rotariani.
Se mi permettete vorrei spendere delle brevi e personalissime riflessioni, che mi auguro possano aiutarmi ad esternare il mio affetto (critico) per il mio ex club service giovanile dove ho “militato” per oltre 12 anni (+3 di interact).
Sappiamo tutti come il “campo” abbia già da anni varcato i ns. confini nazionali ed è noto - nell’ambito dei clubs service d’europa ed oltre - come esempio di dedizione, spirito di servizio ed occasione di crescita (sopratutto di chi vi presta servizio di volontariato ed assistenza).
Molti anni orsono, e non ultimo da presidente, ebbi l’ardire di dire che l’Handicamp era divenuta una “creatura” autonoma e che viveva - già allora - di una vita a se stante. Che riusciva a sollecitare il desiderio di “servire” e rendersi utili (di taluni di mettersi solo in mostra) ma comunque di fare e di cercare di lasciare un segno. Ho anche aggiunto - e da qui l’ostracismo mosso nei miei confronti - che anche senza l’intervento patriarcale del Rotary padrino (ed alle sue risorse economiche) si sarebbe comunque potuto organizzare lo stesso annualmente il campo. Almeno allora, la presenza dei soci rotariani erano sparuto (solo alcuni credevano veramente nell’iniziativa e mostravano impegno personale, non solo economico) mentre molti venivano la domenica pom. con la famiglia come allo zoo (mi auguro che la cosa sia adesso ben diversa). Era per noi ragazzi ormai un appuntamento stabile e di assoluta priorità in ciascun impegno programmatico dei presidenti che si succedevano nella carica. Volendo estremizzare (ma non poi più di tanto) l’handicamp è divenuto nel tempo il luogo della ns. personale catarsi, dove poterci “purificare” ed offrirci metaforicamente - con la ns. fatica fisica - come agnello sacrificale per la gioia di questi ns. amici, sempre pronti a ringraziarci con i loro abbraaci, sorrisi e lacrime.
Aldilà del mio “Je accuse”, in realtà il mio timore vero era che tutto questo si potesse perdere (la mia ironia di allora temevo fosse solo una sterile provocazione fatta agli “adulti” del tempo) con l’avvicendarsi delle “nuove generazioni”.
Adesso, leggendo questa news, sono estremamente felice di constatare come la mia paura fosse mal riposta e che - almeno in parte - l’idea di una “creatura indipendente” non era poi del tutto sbagliata. Ma non sarei del tutto intellettualmente onesto (sopratutto con me stesso) se non riconoscessi - anche se col senno del poi - che anche il sostegno finanziario (dei grandi) di allora come di oggi può fare la differenza tra un semplice tentativo di operare al meglio e la concretezza di potere fare di più. Sono certo che alcuni di voi storceranno il naso, come feci io allora, a questa affermazione, ma una buona organizzazione costa e quindi pianificare bene anche le coperture economiche deve sempre essere alla base delle vs. scelte organizzative. Ma questo vedo che lo sapete, visto i risultati!
Quindi plaudo con grande vigore ai vostri risultati di oggi ed alle vostre ancora maggiori soddisfazioni future. lo faccio con grande affetto (anche se forse nessuno di voi mi conosce) e vi ringrazio, come amico ed ex-socio, perchè riuscite a mantenere vivi i bellissimi ricordi che mi legano a quegli anni febbrili vissuti con entusiasmo e voglia di fare. Uno stile di vita che ti porti dentro, se ci credi, per sempre.
La vita nell’HandiCamp è un bel momento per misurarsi con se stessi ma sopratutto per dimostrare quanto valga ciò che diciamo. Spesso non sappiamo dare un metro alle ns. affermazioni: solo la prova sul campo ne è strumento capace di concretizzarne il valore.
Buon lavoro a tutti per la prossima stagione. Se c’è spazio per un vecchio amico, fatemi sapere. Sarò lieto di essere dei vostri. Avete il mio indirizzo email.
Ad Majora e…………. ancora bravi.
Nick Cusimano
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